sabato 16 gennaio 2016

Giornalisti contro le mafie

«È quello lì Grande Aracri Francesco. Lui è uno molto composto, educato; ha sempre vissuto a basso livello...». Sono le parole che l'avvocato Marcello Coffrini, sindaco di Brescello, il paese dove la famiglia Grande Aracri ha posto la propria “sede operativa”, ha pronunciato davanti alle telecamere di CortoCircuito, la WebTv di un gruppo di studenti reggiani con il pallino della legalità. Marcello è il figlio di Ermes Coffrini, il sindaco che nel 2002 “invitò” il responsabile del personale del Comune di Brescello a prendere provvedimenti nei miei confronti: e questi mi licenziò, nel tentativo di zittirmi, di far cessare la mia collaborazione (autorizzata) con la Gazzetta di Reggio.

mercoledì 13 gennaio 2016

'ndrangheta e favori alla politica

«La mafia non esiste…», è un’affermazione che abbiamo sentito decine, centinaia di volte: politici, imprenditori, personalità della cosiddetta ‘società civile’ l’hanno sempre pronunciata per allontanare da sé il sospetto di aver contatti con la mafia. Ma colpisce quando a formulare questa affermazione è un politico che, invece, tutti sanno avere un posto di rilievo in quel verminaio che è la zona grigia in cui si incrociano interessi mafiosi e imprenditoriali e politico-amministrativi. Potrebbe apparire una affermazione ipocrita, ma se si analizzano bene le cose non è così; il politico è convinto di quello che dice: «La mafia non esiste…».