domenica 24 marzo 2019

SEMIOTICA MAFIOSA: solidarietà

Solidarietà: s.f. 1 l'insieme dei legami affettivi e morali che uniscono gli uomini tra loro e li spingono all'aiuto reciproco. 2. appoggio, aiuto nelle difficoltà.
Perché questa parola, collegata alla criminalità organizzata? Per diversi motivi, il primo dei quali è che la “sollecitazione”, l'ispirazione, mi è stata indirettamente suggerita da una persona che ho incontrato a Ravenna, lo scorso 21 marzo, durante una manifestazione contro le mafie e in ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Si parlava di un noto personaggio che – contattato telefonicamente dalla mia interlocutrice – si dimostrava molto affranto. Nonostante gli sforzi consolatori di questa attivista antimafia, il personaggio continuava a ripetere: «Va bene la solidarietà, ma poi a processo ci vado io...»; e davanti a giudici, pubblici ministeri e avvocati l'uomo si sentiva solo: nonostante l'ampio eco sulla stampa che aveva avuto il suo caso.

sabato 16 marzo 2019

SEMIOTICA MAFIOSA: comunicare

Comunicazione: s.f. l'atto del comunicare; il mezzo per cui si comunica; la cosa comunicata; – telefonica, collegamento, conversazione; – telegrafica, collegamento, dispaccio.
Cerchiamo di essere chiari: la mafia, la criminalità organizzata ha bisogno della comunicazione. Anzi, a voler essere più precisi, la mafia È comunicazione!
Se riuscissimo a interrompere il flusso comunicativo che è perfettamente architettato, realizzato e sfruttato dai mafiosi di ogni forma di criminalità organizzata, lo Stato potrebbe finalmente dire di aver fatto uno dei passi più importanti verso l'obbiettivo di sconfiggere le mafie.

sabato 9 marzo 2019

SEMIOTICA MAFIOSA: bullismo

Prevaricare: v. intr. [io prevàrico, tu prevàrichi, ecc.] 1. uscire dai limiti dell'onesto e del giusto 2. trarre illeciti guadagni abusando della propria carica.
Lo ammetto: il mio dizionario è vecchio. E la parola bullismo non è presa in considerazione. Probabilmente, nel 1979, i bulli rientravano in altre definizioni. E allora ho deciso di compiere una scelta tra i sinonimi del termine contemporaneo bullismo: arroganza, impertinenza, insolenza, irriverenza, maleducazione, prevaricazione, sfrontatezza, spacconeria, spavalderia, strafottenza, violenza. Sono due i termini che in questo elenco mi hanno colpito: Prevaricare e Arroganza.
Arroganza: s.f. opinione esagerata dei propri meriti, presunzione; asprezza dei modi. SIN: tracotanza, alterigia, insolenza, iattanza.
Perché ho compiuto questa scelta? Perché mi sembra che proprio dall'unione delle due definizioni si ottenga quel concetto che oggi definisce la parola Bullismo. Un bullo è un soggetto che forte di un'opinione esagerata dei propri meriti (o della propria forza) esce dai limiti dell'onestà e del giusto, utilizzando un'asprezza dei modi che lo rende – appunto – un bullo.

domenica 3 marzo 2019

SEMIOTICA MAFIOSA: riscatto (o del riscattarsi)

Riscatto: s.m. 1 Atto, effetto del riscattare, del riscattarsi. 2 (dir.) liberazione da un obbligo precedentemente assunto.
Che bella parola, il termine RISCATTO. È bella perché ha due eccezioni avverse; può essere gradevole e profumata come quando descrive l'effetto del riscattarsi o brutta e puzzolente se invece parla della consegna di un bene, di denaro, in cambio del ritorno alla libertà. Ma ragionando con attenzione sul vocabolo, comprendiamo che la differenza fondamentale del concetto sta proprio nel ritorno alla libertà; quando accettiamo di pagare un riscatto, non acquistiamo un “bene di lusso” che fino a quel momento non ci apparteneva, ma torniamo semplicemente in possesso di un qualcosa che era già in nostro possesso. E che qualcuno ha avuto la possibilità di sottrarci. Riacquistare, mediante consegna di denaro o di beni, persona o cosa che sia caduta in potere altrui, dice il dizionario relativamente al verbo: RISCATTARE.