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Il cocchiere del Diavolo

A Ponte Vecchio, un borgo della Bassa emiliana tranquillo e dimenticato da Dio, viene ripescata dalle acque una grossa e antica macina da mulino, che trasuda liquido rossastro.
Prospero Molinari, imprenditore sospettato di condurre affari illeciti con la navigazione sul Po e con le escavazioni abusive, asporta la macina dalla piazza dove è stata esposta. Da questo momento si sussegue, in poche settimane, un'inspiegabile catena di tragedie senza precedenti: tutti i compaesani precipitano in un mesto sconforto. E iniziano a parlare della maledizione della macina.
Guido Sabbatini, professore in pensione appassionato di storia locale, e Giuseppe Dossi, studente universitario, si interessano del misterioso oggetto. Così, spulciando carte polverose e sconosciute in un palpitante viaggio da Ferrara a Roma, tra cripte buie, libri bruciati, preti allucinati, archivi comunali e vaticani, i due si imbattono in una terribile vicenda, realmente accaduta a Ponte Vecchio sul finire dell'XI secolo, con protagonisti una macina in granito rosso e un mugnaio.
Una corsa sulle ali dei secoli, tra le strade e piazze di Ferrara, lungo gli argini e le rive del Po, per scoprire segreti incoffessabili che si risvegliano da un passato che forse era meglio non rivelare.
Ma non sempre le cose vanno come vorrebbero gli uomini: il Diavolo, alle volte, ci mette la coda...

Acquistabili nelle migliori librerie e on-lineIl cocchiere del Diavolo

Editore: Faust Edizioni - Ferrara (Fe)
Collana: i Nidi
242 pagine, brossura
Prezzo di copertina: € 13,00
ISBN: 9788898147977


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Mio zio don Camillo, mio nonno Peppone...


Un giovane ingegnere, nato nella Bassa ed emigrato da bambino in Germania, viene richiamato in un paese sul Po dove esumeranno la salma del nonno. Una giovane missionaria laica, che da anni ha lasciato l'Italia, viene convocata dal municipio di quel paese per lo stesso motivo: l'esumazione della salma di uno zio prete.
Quando i due eredi - l'ingegner Giuseppe Bottazzi e la Cesira - s'incontrano nell'ufficio del sindaco, iniziano a bisticciare per un malinteso. Volano parole grosse, e come poteva andare altrimenti? Il nonno dell'ingegnere è l'ex sindaco comunista "Peppone", lo zio della missionaria è il muscolare parroco Don Camillo. Così la storia ricomincia... Mezzo secolo dopo, in un borgo padano dove il tempo sembra essersi fermato, torneranno ad alternarsi odio e amore, battaglie e alleanze, auto d'epoca e biciclette, falci e campane. Una storia in diciotto racconti che scorrono placidi ma temibili, come il Grande Fiume sotto la pancia di una barca, sfiorando anime nere o abbracciando temi di grande attualità: dall'integrazione multietnica al racket delle prostitute, dalle escavazioni abusive lungo il Po alla solidarietà bipartisan verso una bambina malata. Perché la Bassa è, prima di tutto, un luogo dell'anima.Una storia in diciotto racconti che scorrono placidi ma temibili, come il Grande Fiume sotto la pancia di una barca, sfiorando anime nere o abbracciando temi di grande attualità: dall'integrazione multietnica al racket delle prostitute, dalle escavazioni abusive lungo il Po alla solidarietà bipartisan verso una bambina malata. Perché la Bassa è, prima di tutto, un luogo dell'anima.

 Acquistabili nelle migliori librerie e on-lineMio zio don Camillo...

Editore: Faust Edizioni - Ferrara (Fe)
Collana: i Nidi
242 pagine, brossura
Prezzo di copertina: € 13,00
ISBN: 9788898147519


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Nel cartone: "Sostiene Petronio"


Un racconto inserito in una collana composta da tre volumi a cui hanno contribuito 38 autori con le loro parole e 31 artisti che hanno realizzato una per una le mille copertine di cartone dei libri. L'iniziativa è nata per sostenere le associazioni Piazza Grande e Cucine Popolari, di Bologna.


Un'antico sommergibilista mi sale come passeggero sul 13 e, mentre guido il filobus per le strade di Bologna, mi racconta una storia che ha dell'incredibile. Durante la Seconda guerra mondiale Petronio era imbarcato su un sommergibile della regia Marina; nell'oceano indiano silurò una nave inglese carica di prigionieri italiani. Le vittime furono centinaia. E lui si sentiva addosso la colpa di quelle morti. Cercò a sua volta la morte, nel tentativo di pagare quel debito con il destino; e si trovò a un passo dalla Dama Nera, sull'isola di Cefalonia. Ma il fatto che nel Terzo Millennio si trova a bordo di un filbus, a raccontare la sua storia all'autista, lascia capire che la sua ora non è ancora scoccata.

Editore: Pendragon (Bologna)
Il racconto: "Sostiene Petronio" è inserito nel volume n° 2
45 pagine,copertina in cartone grezzo
Decorato e rilegato a mano
Prezzo di copertina: € 10,00
ISBN: sprovvisto


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Egregio ingegner Giuseppe Bottazzi


Undici racconti ambientati nella Bassa, una provincia italiana a sé stante, slegata dai confini di tutte le altre province. Una provincia unica che segue il corso del Po, fino al Delta e che accomuna paesi e abitanti; anche se appartengono a regioni diverse, anche se parlano dialetti diversi. Marinai di un’unica, comune acqua dolce; e che non rimpiangono il mare: anzi.

SONY DSCUn giovane ingegnere ha ereditato dal nonno una casa, in un paese in riva al Po, ma anche il nome e il cognome: Giuseppe Bottazzi.L’ingegner Bottazzi lavora in una fabbrica di automobili, in Germania; un bel giorno viene richiamato al paese per esumare la salma del nonno. La Cesira è una missiona ria laica che ha lasciato l’Italia per lavorare nelle Missioni; sua mamma aveva uno zio prete. La giovane missionaria è rimasta l’unica discendente del parroco e viene chiamata dal municipio per esumare la salma del prozio. Nell’ufficio del sindaco i due s’incontrano e, a causa di un malinteso, iniziano a volare parole grosse. Tutto si risolverà per il meglio e la Cesira inizia subito a chiamare il giovanotto “compagno ingegnere”, mentre il ragazzo, nato nella Bassa ma emigrato da bambino in Germania, prova simpatia e rispetto per quella giovane suora laica. Sistemata la faccenda del cimitero, l’ingegnere riprende il treno per tornare in Germania, ma se è vero che esiste il mal d’Africa, è altrettanto vero che esiste il mal della Bassa. E la malinconia fa il suo egregio lavoro, riportando il giovanotto in riva al Po: prima provvisoriamente e poi definitivamente. Il seguito della storia si snoda in undici racconti, ma in futuro potrebbero anche diventare ventidue e poi trentatré… e via via finché non sarete stanchi di leggerli. Perché il fiume continuerà ancora, per chissà quanti secoli, a scorrere placido sotto la pancia di una barca bianca e azzurra, raccontando a chi gli presta orecchio, storie un po’ vere e un po’ inventate, ma che lasciano sempre in pace con se stessi.
Perché la Bassa è un luogo dell’anima; ed è bello sapere che c’è.

Editore: Luigi Battei - Parma (Pr)
Collana: BATTEI RACCONTA
120 pagine, brossura con patelle
Prezzo di copertina: € 18,00
ISBN: 978-88-7883-131-5


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La Milano mia e di Giovannino


Tredici fotografie da me scattate a Milano, negli anni Ottanta, e accompagnate da
altrettanti brani di Giovannino Guareschi. 

Copertina_MilanoScusa Giovannino se dico che Milano è prima mia che tua; ma io ci sono nato. Mentre tu l’hai “solo” vissuta; come io sto vivendo, adesso, dopo trent’’anni di Milano, la tua Bassa. Scusa se uso delle parole tue per commentare delle mie fotografie, scattate per caso, alcuni anni fa, a Milano. Sai Giovannino, abbiamo molte analogie. Io da bambino prendevo il tram numero 21 per andare alla scuola elementare di via Bergognone: tu prendevi lo stesso tram per andare a lavorare. Anch’io ho avuto una moglie di nome Margherita e anche a me sono piaciute le Alfa Romeo e le Moto Guzzi: sono d’accordo, questo non mi autorizza a storpiare i tuoi pensieri, le tue parole, ma forse è solo un modo diverso dal tuo di vedere le cose che tu descrivi. Per me don Camillo ha sempre avuto la faccia di Fernandel, per te era senz’altro diverso. Forse non capirai cosa centra il tuo treno fantasma con il ponte ferroviario della Richard-Ginori, ma quel binario “aereo” rappresenta per me una specie di trampolino verso il cielo, visto che oramai è condannato al riposo. Oppure la bitta solitaria sulla riva del Naviglio Pavese con il mulino fantasma; forse anche lei sta aspettando un mulino fantasma che non passa più.
Ma forse sono cose che non capisco neanche io; e del resto lo hai scritto tu: “non si pretenderà che un povero diavolo dopo aver scritto un libro debba anche capirlo”. Probabilmente il cervello non riesce a tenere il passo con il cuore.
E ciò è bello ed istruttivo.
Grazie Giovannino: e scusami ancora.

Editore: Arti Grafiche Castello – Viadana (Mn)
36 pagine, copertina cartonata
Prezzo di copertina: € 7,00

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